Fabiuccio Maggiore

L'economista scomodo

Resistenza Umana: il vero senso del 25 Aprile (F.M.)

Non amo l’elogio al solo partigiano caduto.

In nome della storia italiana, da italiano, il mio ricordo va a tutti i caduti indistintamente, anche ai caduti fascisti che lottarono per dei giusti valori umani da tramandare nel tempo (esempio la patria, il valore del lavoro e della famiglia).

È vero!

Ogni guerra porta con sé i suoi morti… ma io non voglio cancellarne o profanare la  memoria altrui vestendomi da sostenitore di barbarie.

Dissotterrare la Storia significa anche liberare migliaia di povere vittime imprigionate nella menzogna e portare loro il rispetto umano che mai hanno avuto nel loro transitare terreno precocemente e brutalmente interrotto.

Non me ne vogliano quelli dell’ANPI (l’Associazione Nazionale Partigiani Italiani), un cartello settario di retaggi e ricordi di convenienza, taroccati da chi preferì fucilare ed occultare finanche la Verità pur di non ammettere le proprie atrocità storicamente commesse.

Ripristiniamo il giusto senso al giorno che cade ogni anno per il 25 Aprile, accogliendo un senso ideale di liberazione anche dalle falsità!

Mentre il 25 Aprile 1945, i partigiani pensavano ai festeggiamenti, fiancheggiati dai tracotanti alleati nei poderosi  Sherman anglo-americani, armati con tonnellate di munizioni “offerte” a fronte di debiti convertiti dalle am-lire in lire, vi erano zone dell’Italia ancora in guerra.

A Trieste, per farvi un esempio, la guerra si concluderà nel 1954, mentre, in tutta Italia, il dopoguerra fu belligerante. Più che liberazione, assistemmo al banchettare del Male che si sfogò anche sugli innocenti.

Durante tutti queste anni, dallo sbarco dei soldati anglo-americani avvenuto in Sicilia il 9 luglio del 1943, vennero prese giovani donne, la cui pena era quella di essere figlie cresciute in famiglie fasciste, e vennero stuprate, umiliate ed uccise. Stessa sorte toccò ad altri italiani, bambini indifesi, madri e padri di un Popolo mai unitosi a causa delle violenze che lo videro nascere.

Vengono i brividi al pensiero umano che mi porta a Schio, nel teatro degli orrori, dove partigiani consumarono un eccidio di una cinquantina di vittime, tra cui 14 donne (4 sotto i 21 anni).

Vennero prese persone innocenti, alcune condannate solo per i loro legami sentimentali con uomini fascisti.

Una donna, Elisa Stella, 68 anni, fu tra le vittime dei partigiani assassini. Venne uccisa il 6 luglio a colpi di mitragliatrice perché commise l’errore di affittare una camera ad un partigiano che non pagava la pigione a lei spettante. La casalinga decise allora di vantare i suoi diritti e la risposta del partigiano fu quella di accusarla come pericolosa fascista. Venne uccisa il 6 luglio a colpi di mitragliatrice nel, purtroppo, non famoso ECCIDIO DI SCHIO.

La violenza non risparmiò nessuno, neppure l’attrice Vera Rol, obbligata al pubblico ludibrio in via Tabacchi a Milano il 28 Aprile 1945, 3 giorni dopo la festeggiata liberazione di chi, prigioniero più che liberatore, fiancheggiato dal suo nuovo oppressore, confondeva le carte storiche cercando nuovi posti per accedere al potere di una Nazione preda di criminali, mafiosi liberati, cospirazionisti massoni d’oltreoceano e traditori della Patria.

Potrei continuare ma tali esempi sono bastati a cogliere quella verità storica ingiustamente silenziata da chi vorrebbe narrare la sua storiella con odio ed eccesso di vanto del tutto immotivato.

L’Italia, infatti, non venne mai liberata ma consegnata ad una nuova occupazione.

Oggi, accetto la giornata ideale per una liberazione dall’oppressore e dalle atrocità, ma appellandomi ad una Resistenza Umana ancor prima che Partigiana, nel rispetto di chi venne massacrato da quegli uomini che non vennero mai puniti ma giustificati nei loro atti di violenza.

La triste morale, per trarre le conclusioni, è che chi finanziò gli armamenti spingendo verso le due Grandi Guerre buona parte del Mondo si prese beffa di tutti, dei partigiani compresi, anch’essi vittime non dei fascisti ma del Totalitarismo che oggi riaffiora in superficie gettando via la sua maschera.

Per una Resistenza Umana ed una Vera Liberazione!

Per Uomini Liberi e Sovrani!

F.M.

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