Fabiuccio Maggiore

L'economista scomodo

Quello che le CAVIE non sanno

In Gran Bretagna hanno dato il via alle vaccinazioni con cavie pronte alle inoculazioni.
Hanno preso una povera 90enne, alla quale sorge il dubbio se abbiano simulato la stessa vaccinazione. E’ certo che la scelta di una 90enne sia puramente di marketing, per rassicurare i più giovani sulla innocuità dei vaccini.
 
La nostra percezione origina prettamente dalle asimmetrie informative e delle informazioni delle quali disponiamo.
Per questo le persone non si capiscono tra loro e tendono a divergere sulla questione vaccini.
Oltre le percezioni soggettive, però, vi sono fatti oggettivi ed incontrovertibili che non possono essere lasciati ad interpretazioni o codifiche fin troppo personalistiche e dissociate dal mondo reale.
 
Andiamo con ordine e spieghiamo, dopo anche l’attenta lettura del Foglio Illustrativo per i destinatari e sanitari, quello che le Cavie non sanno:
 
1) le cavie non sanno di essere cavie
 
2) non ci sono dati scientifici che possano assicurarli negli effetti che il vaccino avrà sul loro stato di salute
 
3) tale incertezza e pericolosità dei vaccini ha portato la Pfizer a richiedere uno scudo legale che il Governo Inglese ha concesso, così che se ci saranno effetti indesiderati che possano condurre anche alla morte della cavia (ma come?!?) la Pfizer se ne laverà le mani perché non responsabile.
 
4) il medicinale ancora non ha autorizzazione all’immissione in commercio nel Regno Unito e vi è una concessione solo temporanea.
 
5) Gli studi di tossicità riproduttiva sugli animali non sono stati completati. Non è noto, dunque, se abbia un impatto sulla fertilità e se sia esecreto nel latte materno.
 
6) Le reazioni avverse più frequenti dopo l’iniezione sono:
– dolore durante l’iniezione sito >80%
– affaticamento >60%
– mal di testa >50%
– mialgia >30% (dolori muscolari)
-brividi > 30%
-artralgia >20% (dolori alle articolazioni)
-piressia >10% (febbre)
 
7) Queste reazioni sono quelle che vengono riportate da una Società che ha, già in passato, corrotto medici, indotto la morte di poveri pazienti ignari dei loro esperimenti, venduto farmaci fuori autorizzazione recando danni anche letali alle povere vittime. La fiducia si conquista e la lettura del curriculum societario non ci consente di donarla a mercificatori di malattie.
 
8) Il vaccino anti-covid19 è sperimentale perché a mRNA. Gli effetti di tale vaccino sul genoma umano sono ancora a noi ignoti. Aprire un tale esperimento su larga scala non solo risulta privo di metodo scientifico ma cosa peggiore risulta un crimine contro l’Umanità e contro la Natura. Poca informazione è stata fatta su questa caratteristica del vaccino, come se questo non fosse rilevante. Altro elemento che alimenta forti dubbi sul perché di tali asimmetrie informative e lacune conoscitive delle cavie.
 
9) Stando ai dati dei quali disponiamo, il metodo scientifico dovrebbe bloccare i vaccini e la loro commercializzazione. Allo stato attuale il vaccino risulta più pericoloso della possibilità di contrarre il covid19 e di morire per lo stesso.
 
10) Molte morti per COVID19, in realtà, sono state statisticamente taroccate e gonfiate volutamente per indurre al protocollo vaccinale.
 
11) Studi scientifici hanno dimostrato che il COVID19 è meno letale dell’ignoranza con la quale sono state uccise povere persone attraverso ventilazioni polmonari quando in corso vi era una embolia da trombo (coagulo di sangue). Copio e incollo dalla rivista scientifica Springer: “La ventilazione meccanica influenza non solo la funzione degli organi, ma determina a volte, complicazioni anche letali, che interessano l’organo primariamente coinvolto nella terapia respiratoria, cioè il polmone. Gli effetti della terapia respiratoria artificiale sulla funzione dei diversi organi, come il sistema cardiovascolare, si determinano per lo sviluppo di abbassamenti non fisiologici della pressione intratoracica e per le lesioni polmonari da pressione o da volume. Inoltre, l’impiego di vie respiratorie artificiali, tubo e cannula tracheale, inducono specifiche complicazioni…” Negli Ospedali, quando tengono i pazienti per ore e giorni attaccati a queste macchine di ventilazione artificiali, sono a conoscenza dei pericoli che corre il paziente o tanto poi c’è la cremazione o il sacco nero senza autopsia, un virus da incolpare e fine dei giochi? 
 

Ecco. Ora le CAVIE sono libere di vaccinarsi o meno. 

Ah, dimenticavo…a breve ne affermeranno la obbligatorietà.

Scendiamo e ritroviamoci in piazza per assembrarci contro questa DITTATURA DI CRIMINALI, USURAI E FALSARI CONTRO NATURA.

 
Per Uomini Liberi e Sovrani!
 
F.M.

Fabiuccio Maggiore

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10 commenti su “Quello che le CAVIE non sanno

  1. basta documentarsi, per scoprire che quanto è stato detto risulti verità, bene che vada si immunizza al Covid guarendo, ma gli effetti collaterali, se li ritroverà in seguito, scoprendo di essere diventato sterile. E’ inutile parlare delle conseguenze dell’umanità.

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