Fabiuccio Maggiore

L'economista scomodo

Il Popolo e la Piazza

Ieri, 30 Maggio, molte piazze d’Italia hanno visto gente scese da casa per protestare. Diverse sono state le associazioni che hanno manifestato il loro dissenso (“Agiamo Adesso”, “Stop Europa”, “Gilet Arancioni” ed altri ancora). Alcune piazze hanno visto un numero ridotto di persone, altre sono state molto popolate. Tra le principali spiccano le manifestazioni delle Piazze di Milano, dove la gente è stata più colpita dal Covid19, e Roma, dove risiedono le Istituzioni e gli uomini corrotti a loro interno. A Milano, il capopopolo dei gilet arancioni, si chiama Antonio Pappalardo, ex Generale dell’Arma dei Carabinieri ora in pensione. 

Le testate nazionali non hanno potuto tacere la notizia. Non poche sono state le aziende di “giornalai” che hanno dato più risalto alla forma che alla sostanza. Di tutta la protesta, gli occhi sono caduti principalmente sull’assembramento della gente irrispettosa delle norme sulla sicurezza per il COVID19, non avendo rispettato quello che chiamano “distanziamento sociale”. Prestate attenzione “sociale”…non “fisico”.

Loro vogliono che restiamo socialmente divisi ed il termine (distanziamento SOCIALE) non è casuale ma molto subdolo e sottile.

Ieri la gente si è assembrata perché era stanca di subire continui soprusi che non riguardano semplicemente l’utilizzo della museruola-mascherina, sia chiaro.

Eppure i “giornalai” venduti al sistema e politicanti come la pentastellata Paola Taverna, pagata coi sacrifici dei cittadini, si sono concentrati sulle critiche per la non osservanza delle distanze FISICHE. Come fosse al comando di uno Stato di Polizia, sempre la giustizialista Paola avanza minacce di sanzioni per tutte quelle persone che hanno partecipato ad una protesta popolare, parlando di stupidità…

Si può discutere e criticare la gestione della protesta, ma non possiamo essere sordi ai lamenti sociali, questo no.

Avete mai provato, per un attimo, a svestirvi dei vostri panni e pensare o vedere con gli occhi di chi soffre?

Se il Governo non avesse uomini corrotti al suo interno e garantisse un equilibrio generale anche fuori dal Palazzo, cara Paola, non ci sarebbero motivi per arrivare a questo punto estremo.

Voi non solo avete smesso di rappresentare il Popolo, ma vi servite della coercizione e della vessazione per colpire cittadini onesti e che onestamente evadono i vostri balzelli.

Dovremmo rovesciare i ruoli forse per capire la realtà esistenziale dei meno fortunati? Dovremmo forse vestire il finanziere che batte a tappeto tutti i negozi delle città in questi giorni di ordinaria follia, dei panni dello stesso negoziante che ha multato per fargli capire quanto sia difficile oggi essere rispettosi di una legge ingiusta e vessatoria? Ma come potrà mai capire un uomo che vive di stipendio pubblico e mensilmente sicuro cosa significhi oggi fare impresa?!? 

La Verità è (non offenderti finanziere) che sei un povero servo di un sistema che vuole che tu depreda i 4 averi degli schiavi per conto dei tuoi Padroni. 

E’ un sistema che ci mette gli uni contro gli altri ed ognuno difende il suo. Questo è socialmente abominevole!

Ognuno preserva il proprio ambiente confortevole e se ne frega dell’altro. Chi si sente materialmente appagato, addita l’affamato e lo accusa di non rispettare le regole e le Istituzioni.

Con il ritrovamento dell’umanità che renderà chiara tale consapevolezza: l’ essere umano ha il diritto a non rispettare ciò che è ingiusto. La legge, se ingiusta, va rigettata perché è la Giustizia che prevale sulla Legge e non viceversa!

Heny David Thoureau nel suo saggio del 1848, “Disobbedienza Civile“, racconta del suo rifiuto di pagare uno dei tanti balzelli statali, la poll-tax, una tassa sul sondaggio (o a capitazione) che ogni cittadino doveva pagare indipendentemente dal proprio reddito perché facente parte della comunità. Per questo motivo andò in prigione per una notte e lui racconta… 

 “Mentre stavo lì a esaminare i muri di pietra massiccia, spessi due o tre piedi, la porta di legno e ferro, dello spessore di un piede, e l’inferriata di ferro dalla quale filtrava la luce, non potevo fare a meno di essere colpito dalla assurdità di quella istituzione, che mi trattava come se fossi stato semplice carne, sangue e ossa, da mettere sotto chiave. Compresi che, se c’era un muro di pietra fra me e i miei concittadini, ce n’era uno ancora più difficile da scalare o sfondare, prima che potessero arrivare a essere liberi come me. Non mi sentii imprigionato neppure per un momento, e i muri mi sembravano un grande spreco di pietra e di malta.

Un pensiero libero non potrà mai essere confinato nella materia di quattro mura. Questo è quello che loro temono: La tua Libertà!

Ma presta attenzione mio Popolo, perché la Piazza è un campo di battaglia da potere raggiungere solo se si è preparati! Non mettere la pancia prima della testa perché potrebbe essere fatale! Non esaltare nessun capopopolo perché questo significherebbe perdere quella Libertà per la quale sei sceso nella Piazza creando una gabbia mentale con le tue stesse mani.

Sii la Coscienza che tutto muove, senza bisogno di agitatori o colori perché la Libertà viaggia oltre la materia.

I capopopoli, storicamente, non hanno mai portato nulla di buono: o si son venduti a quel sistema che dicevano di combattere (arruffapopoli), oppure sono divenuti dei martiri che il sistema ha presto cancellato.

L’esaltazione egoica sostenuta dal culto della personalità non è la via maestra per l’Auto-determinazione del Popolo.

Rifiuterò sempre l’idea che tu debba essere guidato in tal maniera e lavorerò sempre, nel mio piccolo, per l’elevazione di ogni singolo uomo. Troppi “Io, Io, Io, Io…” ho sentito in quella Piazza. E quando c’era un “noi”, era solo un’estensione egoica intercalata.

Che la Protesta sia congiunta ad una Proposta che veda la compartecipazione attiva di tanti esseri umani spogli di colorazione movimentale, che sia concertata ed orizzontale, così che il Popolo si ritrovi armato di Coscienza quando si affermerà Insieme.

Che la pancia si congiunga con la testa e avanzi insieme affinché ogni uomo cammini cosciente verso la sua Libertà.

Per i motivi suesposti ed i timori sociali legati ad una trasformazione caotica e vanificatrice del tutto, ritengo che bisognerà lavorare per gli eventi futuri su alcune direzioni fondamentali:

  1. Unione: capacità di aggregazione sociale con Associazioni congiunte e non separate in diverse manifestazioni.
  2.  L’Idea-leader: Collaborazione umana aperta alla creazione di un’Idea come leader che possa essere non corruttibile o eliminabile, facilmente trasferibile e replicabile. L’ Idea deve essere chiara e fondante la spinta propulsiva che possa accordare tutti gli uomini associati.
  3. Punti di convergenza: Vagliando le ragioni delle manifestazioni isolate, il perno che tutto muove è la riconquista delle sovranità in tutte le sue forme (popolare, monetaria, politica, economica, alimentare, energetica, ambientale).
  4. Inclusività: processo di scelte aperte e non chiuse, dove nessun uomo possa decidere chi fare o meno entrare, escludendo altri, facendosi un team del cuore o una fantapolitica che lascia il tempo che trova.

Per un accordo cognitivo ed energetico…

Per Uomini Liberi e Sovrani!

Fabiuccio Maggiore

Fabiuccio Maggiore

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