Fabiuccio Maggiore

L'economista scomodo

FACT CHECKING E FAKE NEWS: TRA PROPAGANDA ED INFORMAZIONE

Ieri pomeriggio, in macchina, ascoltavo in radio una pubblicità che ricordava il 2 Aprile come il giorno della “celebrazione” del fact checking, traducendo in italiano: verifica dei fatti; traducendo il messaggio: censura della libera informazione indipendente.

Il fac ceching servirebbe agli impostori e taroccatori della Verità per censurare i giusti dichiarando non “attendibile” la fonte.

Se lo dice una testata nazionale è vero!

Se lo dice Fabiuccio Maggiore o qualunque altro uomo libero pensatore potrebbe non esserlo!

Ogni giorno il sottoscritto sarà costretto a condividere notizie con dei censori alle porte pronti con un click a silenziare il tutto facendo leva sul pretesto della verifica dei fatti, ergo con la censura come strumento legittimato in una dittatura del mono pensiero dominante.

Vero non è solo il fatto, ma anche l’interpretazione che l’azienda giornalistica quotata in borsa e finanziata da Capitalisti interessati danno della stessa.

La mia libera interpretazione fondata sul pensiero critico indipendente potrebbe, quando a loro conviene, essere così silenziata senza tante storie.

In altre parole, o segui il Partito Socing(o IngSoc) oppure passerai dal Ministero della Verità (chiamato Miniver) che, in collaborazione col Ministero dell’Amore, ti condurrà nella stanza delle torture: la stanza 101.

L’ ultimo periodo riprende il racconto del romanzo di George Orwell, scritto nel 1948 ed intitolato “1984”, nel quale si può analizzare il tema della informazione e della propaganda in una società distopica del futuro.

Dal 1948 al 2020 è quasi passato un centennio. Quel futuro orwelliano si sta presentando nel nostro tempo presente.

La campagna di sensibilizzazione contro le fake news (in italiano, notizie false) di Mediaset segue lo slogan “IO NON LA BEVO!“. 

I primi due punti coi quali i censori trovano la giustificazione nell’offesa sono: 

“1. La notizia viene da fonti attendibili? 

2. L’ hai vista anche su altri siti o testate?” 

Con la seguente logica se Mediaset o altre fonti simili, ritenute “attendibili”, non condividono una notizia vera perché intralcerebbe gli interessi dei finanziatori che reggono un sistema visibilmente malato, ma Fabiuccio Maggiore la condivide, il sottoscritto sarà esposto alla censura senza che possa, in questo Tribunale dove l’offesa è altresì Giudice, far valere le proprie ragioni. 

In questo mondo mistificatore che gira alla rovescia, stiamo attenti a quel che beviamo.

Per Uomini Liberi e Sovrani!

F.M.

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Fabio Maggiore

Economista sano di mente, scrittore e blogger. Grazie per il tuo sostegno alla libera ed indipendente informazione. Per Uomini Liberi e Sovrani! F.M.

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